Posted by Erika.
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È amore il sentirsi in colpa per cose stupide?
Posted by Erika.
Non aggiorno da un po’ perché sto recuperando film prevalentemente vecchi – ho rivisto Snatch (già visto anni fa ma senza la dovuta attenzione) e ho recuperato Wolverine (in fondo abbastanza carino, a parte qualche caduta di stile facilmente evitabile).
Questo weekend vorrei andare a vedere il film dei fratelli Cohen, ma temo non troverò la giusta compagnia, e finirà tristemente nella lista dei film da recuperare.
Ho evitato come la peste Tetro, e continuerò ad evitarlo finché qualcuno non mi punterà una pistola alla tempia: Un’eterna giovinezza mi aveva fatto venire voglia di scappare dal cinema con un grande anticipo sul finale (cosa che non ho fatto perché, ahimè, non ero sola).
Ho quasi finito la prima stagione di Dollhouse (ci ho messo un’eternità, ma a casa mia entrare in possesso di una televisione è un’impresa non da poco). Adoro Topher.
E poi sto leggendo, cose carine, tra una lezione di Yoga e qualche ora di gioco a World of Warcraft.
E come al solito questo ufficio partorisce mille cose tristi e sbagliate, ma è una storia noiosa, che non vale la pena di raccontare oggi.
Posted by Erika.
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Cristina, on the other hand, expected something very different out of love. She had reluctantly accepted suffering as an inevitable component of deep passion, and was resigned to putting her feelings at risk. If you asked her what it was she was gambling her emotions on to win, she would not have been able to say. She knew what she didn’t want, however, and that was exactly what Vicky valued above all else.
Woody Allen mi lascia sempre soddisfatta.
Posted by Erika.

Happiness isn’t always the best way to be happy.
Al cinema da sola come ai vecchi tempi. Poche persone in sala, niente rumore di popcorn, bibite e sacchetti di patatine. Solo la magia di un film raccontato da un bambino, un film di fantasia, solitudine, tristezza e felicità.
Da rivedere tante volte.
Posted by Erika.
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