Test.
Marzo 8th, 2008 by Erika
Istruzioni per l’uso
Rispondete alle sottostanti 16 domande.
Non a parole.
Utilizzate Google, sezione immagini.
Dovete postare la prima immagine che trovate
(preso qui).
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Marzo 8th, 2008 by Erika
Istruzioni per l’uso
Rispondete alle sottostanti 16 domande.
Non a parole.
Utilizzate Google, sezione immagini.
Dovete postare la prima immagine che trovate
(preso qui).
Marzo 6th, 2008 by Erika
Me ne sono resa conto perché ho visto, per sbaglio, Friday Prejudice aggiornato.
Sono qua sola. Ho bevuto una tazza di camomilla, ho visto tre puntate di Lost. Ho pensato a Mattia, ho quasi pianto, è già giovedì e questa settimana ho già lavorato quaranta ore.
Stacco Messenger sperando in un saluto che non arriva.
E’ da lunedì che mi porto dietro un angoscia che non riesco a sfogare. Un paio di volte ho quasi pianto chiusa nel bagno caldissimo dell’ufficio. Una volta ho quasi vomitato, stesa sul letto, aspettando una telefonata.
Torno a casa alle otto dall’ufficio, piove, fa freddo e la cena è pronta, e non posso andare a correre.
Speriamo che questo mese finisca in fretta.
Febbraio 26th, 2008 by Erika
Sono una che si fa un sacco di problemi.
Quando tengo a qualcosa, o a qualcuno, ho sempre paura di star facendo la cosa sbagliata.
Mi succede al lavoro.
Mi succede con le persone che amo.
E il motivo è, diciamo, uno solo.
Il motivo è che la gente parla troppo.
Sono una che ascolta volentieri, in genere. Mi piace ascoltare, perché è ascoltando che si impara a conoscere le persone. Si impara a leggere tra le righe. Si impara a sentire quello che vogliono dire, anziché quello che dicono.
Ma ascoltando, si sentono anche tante cose che sarebbe meglio non sentire. Cattiverie gratuite, insulti, lamentele. E quando ci si trova ad avere a che fare con qualcuno che si ha paura di non conoscere troppo bene, si ha anche paura di essere oggetto delle loro cattiverie. O delle loro facce finte.
Non è sempre importante, è vero. Ma quando si è felici, allora sì che è importante. È importante perché ci si potrebbe accorgere di avere vissuto solo un’illusione di felicità. E più penso a questa possibilità, più ho paura di sbagliare.
Non voglio che mi portino via la mia felicità.