Posted by Erika.
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Ricordo chiaramente l’ultima volta che ho ascoltato il silenzio. Ero al Parco Nazionale di Killarney, insieme a Mattia. Camminavamo, chiacchierando.
Ci siamo fermati un attimo ad osservare il sottobosco. Non c’era nessuno. Gli uccelli non cantavano. Si sentiva solo il lieve fruscio delle foglie.
È stato un momento indimenticabile.
È per questo che vorrei vivere in un posto del genere. Perchè qua il silenzio non esiste più.
Posted by Erika.
È troppo tempo che vorrei mettermi a scrivere qualcosa. Ho la testa piena di pensieri, di storie vissute, di storie osservate, di storie inventate che scalpitano per essere messe su carta. E dire che non ho tempo di farlo sarebbe una grossa bugia. Ma ho sempre qualcos’altro da fare.
E continuo a perdere fiducia nelle persone. Non ho più un’amica vera da tempi immemori. Periodicamente cerco di rivalutare qualcuno che ha fatto parte del mio passato, ma periodicamente mi accorgo che non ne valeva la pena. Non riesco ad accettare l’egoismo delle persone. Mi arrabbio ogni volta che non mi si tiene in considerazione, anche se cerco di non darlo a vedere.
Mi fa male tutto.
Dentro.
Posted by Erika.
Gli ho detto di fare click destro su Risorse del Computer, e poi di andare su Proprietà.
Ha fatto, nell’ordine:
- ha aperto il pannello di controllo e si è guardato intorno per un minuto
- ha chiuso il pannello di controllo, ha aperto il menu start e si è guardato intorno per un minuto
- mi ha chiesto: “dov’è?”, gli ho risposto “sul desktop”
- ha aperto risorse del computer, ha fatto click destro sul disco C
- mi ha chiesto “qui?”, gli ho risposto “no, devi fare click sull’icona del computer, quella sul desktop”
- ha fatto click destro sul desktop
Al che gli ho preso il mouse e ho fatto io.
Fa il programmatore, eh.
Posted by Erika.
Dunque, ma come fa la gente a non dire parolacce? Come è possibile? In un discorso ci sono tutte ’ste pause, dove per forza devi metterci un «cazzo». Ve lo dico io chi sono le persone più ammirevoli del mondo: i giornalisti dei telegiornali. Se facessi io quel mestiere sarebbe tutto un «E quei figlidiputtana hanno fatto schiantare quell’aereo del cazzo contro le Torri Gemelle».
Come fai, altrimenti, se sei un essere umano?
Nick Hornby
Posted by Erika.
Posted by Erika.
Ho iniziato a leggerlo per coadiuvare il sonno. Le sere in cui mi fermo fino a tardi davanti al pc poi soffro leggermente di insonnia. Il mio cervello rimane attivo. Non riesco a spegnerlo.
Ho pensato che un libro del genere potesse aiutarmi.
E alla fine, passato l’odio iniziale che si prova per la protagonista, invece mi ha preso talmente tanto che in tre giorni me lo sono divorato.
Direi che non me l’aspettavo. Prossima settimana mi compro il secondo, se lo trovo.
Posted by Erika.
Oggi mia mamma mi ha chiesto un consiglio per un libro. E’ la prima volta che succede, da quel che mi ricordi.
Vuole leggere un libro, e non so bene il perché, ma mi rende veramente felice.
Ora spero che non trovi quello che cerca, perché vorrei regalarglielo io. Ne sarei veramente contenta.
Posted by Erika.
Una settimana e mezzo alle ferie. Ancora una settimana e mezzo in questo ufficio che sono oramai arrivata ad odiare.
Mi stavo chiedendo in quale momento, nella storia, il mondo del lavoro è diventato così… stupido. Sembra che le persone si siano completamente rincoglionite. Non credo di dover spiegare quello che sto dicendo. Credo che chiunque dotato di buon senso che abbia lavorato in un’azienda medio/grande sappia benissimo di cosa sto parlando.
Riunioni, lettere, corsi che cercano di farti sentire parte importante dell’azienda quando in realtà sei l’ultimo stronzo in ordine di importanza, prendi mille euro al mese e tutti ti rompono i coglioni.
“Le sinergie hanno un costo.” “L’open space favorisce la collaborazione del team.” “Dobbiamo lavorare come se fossimo una persona sola.”
Ma vaffanculo.
A zappare della terra. Ecco dove dovremmo andare tutti.
(Avevo iniziato a scrivere pensando di parlare delle mie prossime ferie e del mio viaggio in Irlanda, ma poi le mie dita se ne sono andate per i fatti loro. E’ che ieri sera non mi hanno fatto nemmeno una coccola, quindi oggi mordo.)
C’è una farfalla che vola fuori dalla finestra.
Avete mai pensato a come potrebbe essere se fossimo farfalle? No, dico, veramente?
Posted by Erika.
Stanca del dovere vedere queste persone tutti i giorni. Stanca della mancanza di rispetto che gira nell’aria. Stanca del fatto che ti richiedano serietà quando non te ne danno in cambio nemmeno un po’. Stanca delle urla isteriche rivolte verso persone la cui unica colpa è quella di non aver avuto tempo di testare tutti i casi possibili. Stanca dei telefoni che squillano, stanca delle cose stupide dette ad alta voce che rompono il silenzio, stanca della gente che si crede dio, stanca degli incompetenti che fanno la voce grossa, stanca di essermi sbattuta e aver studiato per un lavoro da operaio che mi farà finire al manicomio, stanca della benzina che cresce tutti i giorni, stanca di dover fare chilometri e chilometri tutte le mattine per entrare in un posto completamente grigio e freddo, stanca di lavorare in una grande azienda del cazzo con colleghi del cazzo, clienti del cazzo e uno stipendio del cazzo.
Qualcuno cerca una donna delle pulizie?
Posted by Erika.
Deneb (Alpha Cygni) is the brightest star in the constellation Cygnus and one of the vertices of the Summer Triangle. It is the 19th brightest star in the night sky, with an apparent magnitude of 1.25. A white supergiant, Deneb is also one of the most luminous stars known. It is, or has been, known by a number of other traditional names, including Arided and Aridif, but today these are almost entirely forgotten.
È il pensiero felice che mi fa andare avanti questa mattina.
Mancano ancora tre settimane alle ferie ed io non riesco a farmene una ragione.
Per fortuna che c’è lui.